Le Disfunzioni Sessuali

DISTURBI DEL DESIDERIO SESSUALE

“E’ la certezza di poter raggiungere l’oggetto del desiderio che alimenta l’esistenza di quest’ultimo…” 

“Per esistere e mantenersi il desiderio deve, quindi, potersi fondare su una prospettiva relazionale del piacere. Tanto più l’individuo può attingere dalla relazione la certezza di un’attenzione calda e piacevole, tanto più potrà esprimere liberamente il proprio desiderio, permettendogli di evolvere ricercando il piacere”

- DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO

   (Hypoactive Sexual Desire secondo Kaplan)

DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE

   (Inhibited Sexual Desire secondo Kaplan)

DESIDERIO SESSUALE IPERATTIVO

    (Sexual Addiction - Kaplan,Carnes)

DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO  (HSD)

     fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale persistentemente e ricorrentemente carenti (o assenti)

         l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è conseguente a disturbi dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale.

*Eziopatogenesi prevalentemente organica

(carenza di androgeni per cause testicolari o malattie del sistema ipotalamo-ipofisario)

L’HSD può essere
 Primario o Secondario

- La forma primaria è più rara e si associa a una storia di asessualità che accompagna tutta la vita del soggetto (valutare la componente organica, presenza di quadri psichiatrici o depressivi)

- La forma secondaria si presenta dopo uno sviluppo sessuale “normale” (valutare la presenza di eventi stressanti, cambiamenti esistenziali)

Da distinguere le condizioni non patologiche come: bassa libido costituzionale, motivi religiosi o ideologici, astinenza sana, condizioni di emergenza

Globale o Situazionale

- Il disturbo globale si manifesta in tutte le situazioni e con tutte le persone (disagio molto grave da differenziare rispetto a una eventuale depressione)

- Il disturbo situazionale si manifesta sono nei confronti degli uomini o delle donne in genere o nei confronti di un uomo o una donna in particolare (valutare un disagio dell’identità di genere, scelta omosessuale, presenza di conflitti fra i partner oppure eccessivo investimento e timore di deludere il partner)

 

DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE (ISD)

        Persistente o ricorrente estrema avversione ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali con un partner sessuale

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è conseguente a disturbi dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale.

* Eziopatogenesi prevalentemente psicologica (meccanismo di turn-off)

 

L’ISD è più spesso Secondario e determinato da conflitti psicologici

- Nell’ISD l’appetito sessuale è diminuito, non perché assente come nell’HSD, ma perché interrotto (turn-off) da una soppressione attiva inconscia per la presenza di conflitti psicologici o relazionali.

I conflitti psicologici possono essere:

- Superficiali (ansia da prestazione, sensi di colpa rispetto alla sessualità dovuti a educazione rigida)

- Profondi (conflitti edipici non risolti, angoscia di separazione, fragile identità)


 

DESIDERIO SESSUALE IPERATTIVO (Sexual Addiciton)

Sindrome in cui la persona è eccessivamente preoccupata del sesso, con persistenti pensieri sessuali intrusivi e distraenti che la spingono a intraprendere attività sessuali ripetitive e compulsive anche “contro la sua stessa volontà”.

Può essere associata o meno a parafilia


 DISTURBI DELL’ECCITAZIONE

DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE

DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE MASCHILE (disfunzione erettile o DE)

DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE

         Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere e/o mantenere, fino al completamento dell’attività sessuale, un’adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza.

         l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

         la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale.


DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE MASCHILE

        Persistente o ricorrente incapacità di raggiungere e/o mantenere, fino al completamento dell’attività sessuale, un’erezione adeguata.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        La disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale


La D. E. può essere:
Primaria o Secondaria
Globale o Situazionale
Parziale o Totale

Le cause della D.E sono molto varie, di tipo psicologico o fisico.

 

DISTURBI DELL’ORGASMO

DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE (inibizione dell’orgasmo femminile o anorgasmia)

DISTURBO DELL’ORGASMO MASCHILE (inibizione dell’orgasmo maschile)

DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE

        Persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo, dopo una fase di eccitazione normale. La valutazione del clinico deve basarsi sull’età, esperienza sessuale e adeguatezza della stimolazione sessuale.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale

Orgasmo clitorideo o vaginale?

Gli studi di neuro-fisiologia, da Master e Johnson in poi, hanno permesso di sciogliere l’annoso  dibattito sull’esistenza di un orgasmo di tipo clitorideo “infantile” e uno vaginale “maturo”.

In realtà è stato dimostrato che è sempre necessaria una stimolazione diretta o indiretta del clitoride, sia durante il coito che in altre forme di attività sessuale, per permettere alla donna il raggiungimento della scarica orgasmica

Pertanto numerose domande sessuologiche, in questo senso, sono delle “false domande sessuologiche”

 

DISTURBO DELL’ORGASMO MASCHILE (DSM IV)

        Persistente o ricorrente ritardo o assenza dell’orgasmo, dopo una fase di eccitazione normale, nell’ambito di una attività sessuale adeguata per età, localizzazione intensità e durata.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

    la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale


ANORGASMIA MASCHILE

La mancanza di piacere orgasmico in presenza di normale erezione ed eiaculazione è un problema esclusivamente di ordine psichico.

DISTURBI DELL’EIACULAZIONE

I disturbi dell’eiaculazione sono molto frequenti nella popolazione maschile e sottendono un gruppo alquanto eterogeneo di patologie su base sia organica che psicogena.

Sono rappresentati dalla mancata propulsione all’esterno del liquido seminale e dalla patologia dei tempi dell’eiaculazione.

DISTURBI DELL’EIACULAZIONE SU BASE ORGANICA

Eiaculazione retrograda

Il seme viene emesso ma si riversa nella vescica e non viene espulso dal pene (si riscontrano spermatozoi nelle urine).
Dovuta a esiti post-chirurgici, diabete, farmaci antipsicotici

- Orgasmo senza eiaculazione o orgasmo asciutto

Il seme non viene affatto emesso nonostante siano presenti le contrazioni relative all’espulsione (non si riscontrano spermatozoi nelle urine).

Dovuta a interventi di simpaticectomia, ipogonadismo, farmaci antiadrenergici

 

ALTRI DISTURBI DELL’EIACULAZIONE

- Aneiaculazione senza orgasmo o eiaculazione impossibile

Il soggetto non ha alcuna sensazione che stia arrivando l’eiaculazione.

 Può essere primario e secondario,  globale e situazionale

- Eiaculazione ritardata

Il soggetto raggiunge l’orgasmo solo in determinati contesti e con specifiche modalità

Il soggetto ha la sensazione dell’imminenza orgasmica ma non riesce a raggiungere l’apice

- Eiaculazione anestetica o parziale incompetenza eiaculatoria

Il soggetto eiacula ma non prova piacere perché il seme sgorga dal pene senza le contrazioni spastiche uretrali (che determinano, appunto, la sensazione di piacere)


EIACULAZIONE PRECOCE

        Persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di una minima stimolazione sessuale, prima, durante o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I, non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale.

Il 22-38% della popolazione maschile soffre di eiaculazione precoce

- In questi soggetti l’eiaculazione si verifica prima che la persona lo desideri a causa di una persistente e resistente assenza di ragionevole controllo volontario dell’eiaculazione e dell’orgasmo durante l’attività sessuale.

- Il “ragionevole controllo” deve essere valutato in base all’età, alla novità del partner, alla durata e frequenza del coito

DISTURBI DELLA DETUMESCENZA

PRIAPISMO: Erezione persistente e dolorosa.

Si riscontra nei portatori di anemia falciforme, di leucemia mieloide cronica o di lesioni del midollo spinale.

Esita nella metà dei casi in un’impotenza secondaria a trombosi del tessuto cavernoso o agli shunt chirurgici praticati.

DISTURBI DA DOLORE SESSUALE

- DISPAREUNIA

- VAGINISMO

 

DISPAREUNIA

        Ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o una femmina.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è causata esclusivamente da Vaginismo o da mancanza di lubrificazione e non è dovuta agli effetti fisiologici diretti di una sostanza  o una condizione medica generale

VAGINISMO

        Ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col rapporto sessuale.

        l’anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali

        la disfunzione non è attribuibile a un disturbo dell’Asse I non è dovuta esclusivamente  agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale.